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No, in realtà è un mito. Il sudore, appena prodotto, è quasi inodore.
A creare il cattivo odore non è il sudore in sé, ma quello che succede dopo.
Il nostro corpo possiede due principali tipi di ghiandole sudoripare:
💧 Ghiandole eccrine
Sono distribuite su quasi tutta la superficie del corpo e producono un sudore composto per la maggior parte da acqua e sali minerali. Il loro compito è raffreddare l'organismo e, da solo, questo sudore non ha praticamente odore.
🦠 Ghiandole apocrine
Si trovano soprattutto nelle ascelle, nell'inguine e intorno ai capezzoli. Producono una secrezione più ricca di lipidi e proteine che, inizialmente, è anch'essa quasi inodore.
Il problema nasce quando questa secrezione viene "utilizzata" dai batteri che vivono naturalmente sulla nostra pelle. Alcune specie batteriche la trasformano in molecole volatili ricche di zolfo e acidi grassi dall'odore intenso: è questo il fenomeno che conosciamo come odore corporeo.
Per questo motivo:
✔️ sudare è normale e fondamentale per regolare la temperatura corporea;
✔️ avere più sudore non significa automaticamente avere più cattivo odore;
✔️ igiene della pelle, abbigliamento, alimentazione, ormoni e composizione del microbiota cutaneo possono influenzare l'intensità dell'odore.
👕 Curiosità
Le magliette sintetiche (come poliestere ed elastan) tendono a trattenere più facilmente le sostanze grasse del sudore e alcuni composti odorosi. Per questo, anche dopo il lavaggio, possono ricominciare a emanare cattivo odore quando il tessuto si riscalda o si inumidisce. Le fibre naturali, come cotone e lana, in genere trattengono meno questi composti.
📚 Fonti
• Baker LB. Temperature, 2019.
• Grice EA, Segre JA. Nature Reviews Microbiology, 2011.
• McQueen RH et al. Textile Research Journal, 2007.
• Callewaert C. et al. Microbiome, 2017.
Il magnesio è un minerale essenziale, ma il nostro organismo non è in grado di produrlo: per questo deve essere assunto regolarmente attraverso l'alimentazione.
È coinvolto in oltre 300 reazioni biochimiche e svolge un ruolo fondamentale in numerosi processi dell'organismo. Contribuisce al normale metabolismo energetico (cioè aiuta il corpo a trasformare il cibo in energia), alla normale funzione muscolare e del sistema nervoso, alla sintesi delle proteine e al mantenimento di ossa e denti sani. Inoltre, contribuisce a ridurre stanchezza e affaticamento e alla normale funzione psicologica.
La maggior parte del magnesio presente nel nostro corpo è immagazzinata nelle ossa (circa il 60%), mentre il resto si trova principalmente nei muscoli e nei tessuti molli. Solo una piccola parte è presente nel sangue, motivo per cui valori ematici normali non sempre riflettono le reali riserve dell'organismo.
Per fare il pieno di magnesio, porta in tavola con regolarità alimenti come verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, cereali integrali, cacao e cioccolato fondente. Anche l'avocado e alcune acque minerali possono contribuire all'apporto quotidiano.
💬 Tu conoscevi tutte le funzioni del magnesio? Quale ti ha sorpreso di più? Scrivicelo nei commenti!
📚 Fonti
• European Food Safety Authority (EFSA) – Regolamento (UE) n. 432/2012 (claim salutistici autorizzati).
• National Institutes of Health (NIH), Office of Dietary Supplements – Magnesium: Fact Sheet for Health Professionals.
🍊La cellulite è davvero solo grasso? La risposta è no.
Per anni si è pensato che fosse semplicemente un accumulo di tessuto adiposo, ma oggi sappiamo che è una condizione molto più complessa.
Sotto la pelle si trovano cellule adipose, fibre di collagene, piccoli vasi sanguigni (il microcircolo) e vasi linfatici, che lavorano insieme per mantenere il tessuto sano.
Quando questo equilibrio si altera, possono verificarsi diversi cambiamenti:
🔸 il microcircolo diventa meno efficiente, quindi ossigeno e nutrienti raggiungono i tessuti con maggiore difficoltà;
🔸 una parte del liquido contenuto nel sangue può accumularsi tra le cellule, favorendo la ritenzione idrica;
🔸 le fibre di collagene diventano più rigide e “tirano” la pelle verso l’interno;
🔸 le cellule adipose possono aumentare di volume e spingere verso l’esterno.
Il risultato è il tipico aspetto a “buccia d’arancia”.
Ecco perché la cellulite può comparire anche nelle persone normopeso.
💬 Vuoi sapere quali sono (secondo gli studi più recenti) le cause e i possibili rimedi per la cellulite? Commenta “cellulite” per un nuovo post sul tema!
📚 Fonti:
- Rossi AB, Vergnanini AL. Cellulite: a review. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. 2000;14(4):251-262.
- Società Italiana di Medicina Estetica (SIME). La cellulite: fisiopatologia e approccio terapeutico.
A volte basta una telefonata per sentirsi più leggeri. Ma cosa succede davvero nel nostro cervello?
Quando viviamo un momento di stress, il cervello attiva una sorta di "allarme": aumenta la produzione di cortisolo, il principale ormone dello stress, e tutto il corpo si prepara ad affrontare una minaccia.
Se però parliamo con una persona di cui ci fidiamo, succede qualcosa di interessante. Il cervello interpreta quella relazione come un segnale di sicurezza: la situazione non cambia, ma cambia il modo in cui la percepiamo.
Gli studi mostrano che un dialogo realmente supportivo favorisce un recupero più rapido dei livelli di cortisolo dopo un evento stressante e migliora il nostro stato emotivo. Non è tanto importante ricevere il consiglio perfetto: conta sentirsi ascoltati, compresi e non giudicati.
In pratica, un buon amico non "cancella" il problema. Aiuta il cervello a uscire dalla modalità allarme, permettendoci di affrontarlo con più lucidità.
C'è una persona che riesce sempre a farti stare meglio? Taggala e falle sapere quanto è importante per te! 💬
📚 Fonti
• Priem JS, Solomon DH. What Is Supportive About Supportive Conversation? Qualities of Interaction That Predict Emotional and Physiological Outcomes. Communication Research (2018).
• Rosal MC et al. Stress, Social Support, and Cortisol: Inverse Associations? Behavioral Medicine (2004).
Essere produttivi non è una personalità.
Per molto tempo ci hanno fatto credere che essere sempre impegnati fosse sinonimo di successo. Che una giornata piena fosse una giornata "ben spesa". Che fermarsi significasse perdere tempo.
Così finiamo per sentirci in colpa quando ci riposiamo, quando rimandiamo qualcosa o quando semplicemente non abbiamo energie.
Ma la verità è che non siamo macchine. Abbiamo bisogno di pause, di silenzio, di giornate meno produttive e di momenti in cui non dobbiamo dimostrare niente a nessuno.
Il tuo valore non aumenta quando fai di più e non diminuisce quando fai di meno.
Rallentare non significa essere pigri. Significa riconoscere che il benessere non nasce solo da quello che realizziamo, ma anche dallo spazio che concediamo a noi stessi per recuperare, respirare e vivere.
🤍 Ti capita di sentirti in colpa quando non sei "produttiva"? Raccontamelo nei commenti.
È una delle domande più frequenti dell'estate. La risposta, però, non è un semplice "sì" o "no".
Ad oggi non esistono linee guida ufficiali dedicate specificamente al mare in gravidanza. Per questo, in questo contenuto abbiamo raccolto le raccomandazioni delle principali autorità scientifiche sulla gravidanza fisiologica, sull'attività fisica e sulla sicurezza durante la gravidanza.
Se la gravidanza procede senza complicazioni, il bagno al mare e le attività in acqua non sono generalmente controindicati. Rimangono però fondamentali alcune precauzioni, come evitare il surriscaldamento, mantenersi ben idratate e seguire sempre le indicazioni del proprio medico.
Hai mai avuto questo dubbio? Raccontacelo nei commenti. 💙
Fonti
• Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Gravidanza fisiologica e ISS Salute
• American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) – Physical Activity and Exercise During Pregnancy and the Postpartum Period
"Ultimamente sono meno produttiva."
Se fosse la tua migliore amica a dirtelo, probabilmente le risponderesti:
"Hai tante cose da gestire. Sei stanca, è normale. Forse hai solo bisogno di riposare un po'"
Ma quando quella frase la dici a te stessa, il tono cambia:
"Così non va bene... Devi fare di più..."
E se iniziassi a parlarti come parleresti a chi ami?
La prossima volta prova a chiederti:
"Se questa frase la stesse dicendo la mia migliore amica, cosa le risponderei?"
Poi regalati la stessa risposta.
Perché meriti la stessa gentilezza che doni agli altri. 🤍
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