I Giardini di Mercurio

I Giardini di Mercurio

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🌱 Erboristeria tradizionale e moderna.
🍀 Tutto sui rimedi naturali.
🪻 Aromaterapia, nutraceutica, piante officinali.
🙋🏻 Consulenze: 3311418098.

Il Giardino di Hermes è uno sogno divenuto realtà. Un progetto nato in piena crisi "Covid-19" ma abbastanza forte da farsi largo e realizzarsi definitivamente il 31 maggio 2021, con l'apertura dell'erboristeria fisica a Roma.
È il giardino del dio che rappresenta l'archetipo della comunicazione, la capacità di muoversi fra i diversi livelli dell'esperienza materiale e mentale (e perchè no, spirituale) e mettere in connessione aspetti diversi, per lo più opposti. In questo giardino mettiamo al servizio i nostri studi, le nostre passioni, le nostre conoscenze offrendo una grande varietà di rimedi che affondano le radici nella più antica tradizione erboristica e altrettanti discendenti delle più recenti ricerche nel campo della nutraceutica e della fitoterapia. Siamo specializzati nella cura della donna attraverso le varie fasi della vita, l'accompagnamento nella gravidanza e parto, la cura del bambino. Le aziende che fondano il nostro reparto fitoterapico sono scelte con grandissima cura e garantiscono piante officinali biologiche, seri metodi di estrazione, di innovazione e quindi di efficacia. Un altro occhio di riguardo è dedicato al reparto dermatologico e cosmetico, con un’attenta selezione di detergenti, creme, sieri per gli utilizzi più disparati. Inoltre potrete trovare fiori di Bach, fiori australiani, alimentazione biologica, liquori unici, materiale per le fumigazioni, prodotti sfusi e ecologici per una vita a minor impatto ambientale. Uno dei nostri obiettivi primari è quello di offrire al cliente un ascolto sincero, una comunicazione trasparente, prezzi onesti e un luogo armonico dove sentirsi a casa, certi che questa filosofia possa arricchirci tutti. Vi aspettiamo in erboristeria oppure potete contattarci per una videochiamata nella quale potremo consigliarvi secondo le vostre necessità.

29/09/2026

In caso di artrosi questi sono tre rimedi su cui mi appoggio molto facilmente.

Tre approcci diversi: uno più incisivo su dolore e infiammazione, uno che lavora più in profondità e sul terreno, e uno ad azione locale, soprattutto antalgica.

Chiaramente è un’indicazione generale: poi bisogna sempre capire chi abbiamo davanti e personalizzare il lavoro.

In presenza di patologie o terapie farmacologiche, prima di assumere integratori o utilizzare rimedi naturali è sempre bene confrontarsi con il proprio medico.

24/09/2026

Bambini e malanni di stagione.

Microflor Scuola come supporto quotidiano: probiotici LAB4, vitamina C e vitamina D.

Echinerg nei periodi in cui serve un sostegno in più: gemmoderivati di ribes nero, rosa canina e olivello spinoso, echinacea, lattoferrina e zinco.

Nel video vi spiego come li utilizzo e quando può avere senso associarli.

19/09/2026

Lo zafferano è la pianta con la ricerca più seria che oggi abbiamo sull'ADHD. 🌿

Negli ultimi anni sono usciti studi clinici che l'hanno messo a confronto diretto con il metilfenidato, il farmaco più usato in questi casi.

Baziar (2019), trial randomizzato in doppio cieco su bambini e ragazzi: lo zafferano ha mostrato un'efficacia paragonabile al farmaco, senza differenze significative tra i due gruppi. Blasco-Fontecilla (2022), con test oggettivi: efficacia comparabile, con lo zafferano più efficace sull'iperattività e il farmaco più efficace sull'attenzione.

Khaksarian (2021): zafferano e farmaco insieme hanno funzionato meglio del farmaco da solo. I responsabili sembrano essere crocina e safranale, che lavorano sui circuiti della serotonina e della dopamina.

Restiamo con i piedi per terra: sono studi ancora pochi e su numeri piccoli, siamo agli inizi e non alle certezze. E paragonabile al farmaco non vuol dire al posto del farmaco. Lo zafferano qui è un supporto, dentro il percorso e insieme allo specialista che segue la persona. Qualsiasi decisione sulla terapia di un un bambino o di un adulto passa dal medico che lo ha in cura, mai dal fai-da-te.

Fonti:
Baziar S. et al. (2019). Crocus sativus L. Versus Methylphenidate in Treatment of Children with Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder: A Randomized, Double-Blind Pilot Study. Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology, 29(3), 205-212.

Khaksarian M. et al. (2021). The combination of methylphenidate and saffron in the treatment of children and adolescents with ADHD: a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial. Iranian Journal of Psychiatry and Behavioral Sciences, 15, e108390.

Blasco-Fontecilla H. et al. (2022). Effectivity of Saffron Extract (Saffr'Activ) on Treatment for Children and Adolescents with Attention Deficit/Hyperactivity Disorder (ADHD): A Clinical Effectivity Study. Nutrients, 14(19), 4046.

14/09/2026

Ashwagandha, la pianta per chi vive sotto stress e non riesce a staccare. 🌿
L'ashwagandha, Withania somnifera, è l'adattogeno più studiato che abbiamo. Gli adattogeni non tolgono lo stress al posto tuo, aiutano il corpo ad adattarsi meglio allo stress fisico, mentale ed emotivo. I principi attivi sono i witanolidi.
Va presa con costanza, perché lavora in modo graduale nell'arco di qualche settimana. All'inizio si sente soprattutto sul sonno e sull'umore, poi su energia e concentrazione. Non aspettarti niente in due giorni: è dopo tre o quattro settimane che capisci se è la tua pianta.
Sullo stress i dati ci sono, e sono seri. In studi randomizzati contro placebo la Withania ha ridotto lo stress percepito e il cortisolo del mattino. Non chiacchiere, studi clinici.
Non è una pianta per tutti. Va evitata con alterazioni della tiroide o del fegato, in gravidanza e allattamento, e con allergia alle solanacee. Come molte piante officinali può interferire con diversi farmaci: se ne prendi, prima parlane col tuo medico.
Fonti:
Chandrasekhar K., Kapoor J., Anishetty S. (2012). A prospective, randomized double-blind, placebo-controlled study of safety and efficacy of a high-concentration full-spectrum extract of ashwagandha root in reducing stress and anxiety in adults. Indian Journal of Psychological Medicine, 34(3), 255-262.
Lopresti A.L., Smith S.J., Malvi H., Kodgule R. (2019). An investigation into the stress-relieving and pharmacological actions of an ashwagandha (Withania somnifera) extract: A randomized, double-blind, placebo-controlled study. Medicine (Baltimore), 98(37), e17186.

12/09/2026

Gli integratori costano troppo?

A volte sì. E credo sia inutile nascondersi dietro la retorica del “costa solo 1€ al giorno”.

Perché se una persona deve tirar fuori 60€ tutti insieme, sono 60€. E per qualcuno quei 60€ possono fare la differenza sulla spesa, sulle bollette o semplicemente sull’arrivare a fine mese.

Dobbiamo ammetterlo: oggi il mondo dell’integrazione, della prevenzione e del benessere naturale non è sempre accessibile a tutti.

Ma credo sia importante capire anche dove nasce il problema.

Un integratore di qualità può avere costi importanti: materie prime selezionate, estratti titolati, processi produttivi, analisi, controlli, formulazione, packaging. E nella maggior parte dei casi non è semplicemente questione di “aziende che ci marciano sopra”.

C'è anche un problema più grande: come l’integratore viene inquadrato dal nostro sistema.

È un prodotto che acquistiamo interamente di tasca nostra, anche quando parliamo di sostanze o estratti sui quali esistono evidenze scientifiche interessanti o solide.

E capisco anche quanto sarebbe complesso tracciare una linea: distinguere ciò che possiede solide evidenze, ciò che è promettente ma ancora poco studiato clinicamente e ciò che, invece, promette molto più di quanto abbia mai dimostrato.

Quindi sì: l’integrazione alimentare può essere un mondo non inclusivo.

E secondo me dovremmo poterlo dire senza sminuire il valore degli integratori e senza far finta che 60€ siano pochi per tutti.

Perché non lo sono.

10/09/2026

Tre oli essenziali per accompagnare attenzione, calma e radicamento — in diffusione. 🌿

Vetiver, cedro atlantico e lavanda sono i tre oli che compaiono nei (piccoli) studi su aromaterapia e attenzione. In alcuni casi la ricerca ha guardato proprio l'ADHD, in altri semplicemente i livelli di attenzione o parametri che si erano visti carenti — non per forza in bambini con ADHD. Il vetiver è quello messo meglio: ha anche studi, fuori dal tema ADHD, che gli riconoscono un'azione sul cervello, su prontezza e tempi di reazione.

Diffusi come spiego nel video — 15 minuti ogni ora a finestre chiuse, oppure in continua se l'ambiente è ben arieggiato — sono innocui. Agiscono attraverso l'olfatto sul sistema limbico, le aree che regolano emozioni, memoria e livello di attivazione.

Non sostituiscono nessuna terapia farmacologica, non potrebbero. Ma sono uno dei tasselli che, messi insieme agli altri, compongono il quadro che migliora davvero la quotidianità: qualità della vita, studio, concentrazione. E non riguardano solo chi convive con l'ADHD. Valgono per chiunque attraversi un periodo in cui fatica a concentrarsi, o senta il bisogno di più radicamento e serenità.

La miscela: 3 gocce di vetiver + 3 di cedro atlantico + 3 di lavanda nel diffusore. Durante lo studio e la sera prima di dormire. Le gocce sono modulabili: questa è la proporzione con cui mi trovo bene io, anche come profumo, ma puoi sperimentare — meno lavanda, più vetiver — e trovare la tua.

Fonti:
Friedmann T.I. (2001). Attention Deficit and Hyperactivity Disorder (ADHD): A Naturopathic and Alternative Treatment with Essential Oils.
Cheaha D., Issuriya A., Manor R., Kwangjai J., Rujiralai T., Kumarnsit E. (2016). Modification of sleep-waking and electroencephalogram induced by vetiver essential oil inhalation. Journal of Intercultural Ethnopharmacology, 5(1), 72-78.
Matsubara E. et al. (2012). Volatiles emitted from the roots of Vetiveria zizanioides suppress the decline in attention during a visual display terminal task. Biomedical Research, 33(5), 299-308.
Koulivand P.H., Khaleghi Ghadiri M., Gorji A. (2013). Lavender and the Nervous System. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2013,

04/09/2026

La prossima volta ricordatelo: lo SHILAJIT non si giudica dall'alta quantità di acido fulvico.

27/08/2026

Sul collagene si sente di tutto e anche i professionisti della salute sono divisi in due.

Da una parte tantissimi, anche tra ortopedici, fisioterapisti ecc., ci mandano persone ad acquistarlo e dall'altra c'è chi dice non serva a nulla.

Ecco, io credo che chi sostiene questa seconda tesi non abbia mai parlato con le centinaia di persone che ogni giorno ottengono benefici da questo integratore.

Io sono nella squadra del sì, e tu?

24/08/2026

Ricordate il kit anticellulite?
Ancora non ci posso credere che sia andato esaurito in meno di 48 ore.
Visto il successo e le vostre richieste, mi sono impegnato per trovare altre spazzole e bottiglie da regalarvi.

18/08/2026

Il verbasco al posto del tabacco? La melissa da rollare? 🌿🚬

Ultimamente stanno girando moltissimi video che consigliano di fumare piante officinali, spesso non soltanto come alternativa al tabacco per allontanarsi dalla nicotina, ma addirittura per “assumere le proprietà benefiche della pianta”.

E infatti sempre più persone entrano in erboristeria chiedendomi verbasco, melissa o altre erbe proprio con questa idea.

Facciamo una distinzione importante.

Se stai cercando di smettere di fumare e sostituire temporaneamente il tabacco con qualcosa che non contenga nicotina può sembrarti una strategia utile per staccarti dalla dipendenza. Ma questo non trasforma il fumo di una pianta officinale in qualcosa di salutare.

Bruciare materiale vegetale significa sottoporlo a combustione e inalare un aerosol complesso contenente particolato e numerosi prodotti della combustione. Le nostre vie respiratorie, semplicemente, non sono fatte per respirare fumo.

E soprattutto non abbiamo prove solide che fumare verbasco, melissa o altre piante permetta di ottenere le proprietà che attribuiamo loro quando vengono utilizzate nelle forme appropriate.

Una pianta officinale non diventa benefica indipendentemente da come la utilizziamo.

Quindi sì: se il tuo obiettivo è smettere con la nicotina, benissimo.
Ma se ti stai fumando il verbasco pensando di fare qualcosa di buono per i tuoi polmoni perché l'hai visto in un reel… no.

Naturale non significa innocuo.
E soprattutto “pianta officinale” non significa “puoi fumarla”.

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