Marzia Lorini - Advanced Neuro-Trainer
Alleno il sistema nervoso a superare blocchi e schemi ripetitivi.
Unisco neuroscienze, esperienza e ascolto per ritrovare forza e nuove possibilità, osservando le risposte del corpo, che spesso dicono più delle parole.
21/09/2026
Dal 21 Settembre 2026 inizia il percorso di NeuroEvoluzione Dal 21 Settembre puoi partecipare al nuovo corso introduttivo gratuito del Neuro-Training College basato sull'utilizzo dell'autotest
30/08/2026
“Sono testarda come mia madre.”
“Questo modo di affrontare la vita l’ho preso da mio padre.”
Quante volte riconosciamo in noi qualcosa che sembra arrivare da chi ci ha preceduto?
A volte ne siamo orgogliosi. Altre volte lo viviamo quasi come una condanna: *sono fatta così, l’ho ereditato.*
Ma siamo sicuri che ciò che abbiamo imparato a chiamare “difetto” sia davvero qualcosa di cui liberarci?
La testardaggine, per esempio, può portarci a insistere quando sarebbe meglio fermarci. Ma quella stessa caratteristica, nel contesto giusto, può diventare determinazione e capacità di sostenere qualcosa che per noi ha valore.
**Il punto non è necessariamente cambiare ciò che siamo, ma avere maggiore libertà nell’utilizzare ciò che già ci appartiene.**
Parlo di ciò che ereditiamo, di ciò che impariamo vivendo e di come una risposta possa diventare una risorsa quando non siamo costretti a utilizzarla sempre nello stesso modo.
Se il tema ti incuriosisce, trovi l’articolo completo sul blog.
TESTARDA COME MIA MADRE "Sono testarda come mia madre.""Più passa il tempo, più mi accorgo di assomigliare a mio padre.""Questo modo di affrontare la vita l'ho preso sicuramente da mia nonna."Quante volte riconosciamo in noi qualcosa che sembra arrivare da chi ci ha preceduto?A volte lo diciamo con orgoglio. Altre volte ...
24/08/2026
Basta una risposta più breve del solito.
Un tono diverso.
Un silenzio che non ti aspettavi.
L’altra persona non ha ancora spiegato che cosa le sta accadendo, ma tu hai già cominciato a ripensare alle tue parole, a cambiare atteggiamento, a chiederti che cosa fare per farla stare meglio.
In pochi istanti, la tua attenzione si è spostata completamente su di lei.
Comprendere gli altri è una risorsa. Ma quando il loro stato d’animo diventa il criterio con cui scegliamo che cosa dire, fare o rinunciare, rischiamo di lasciare la nostra vita in attesa.
E se possiamo stare bene soltanto quando anche l’altro sta bene, mettiamo nelle sue mani una parte importante del nostro benessere.
Nel nuovo articolo parlo di questo modo di vivere le relazioni e di una domanda che può cambiare prospettiva:
Sto ascoltando l’altro o sto cercando di farlo stare meglio, fino a perdere di vista ciò di cui ho bisogno io?
Quando comprendere gli altri diventa un modo per orientarsi nelle relazioni
Leggi l’articolo completo sul blog: https://wix.to/RbmtOmk
Immagine generata con Intelligenza artificiale.
Quando comprendere gli altri diventa un modo per orientarsi nelle relazioni Sei a tavola con una persona a cui tieni.Fino a un momento prima parlava normalmente. Poi risponde con poche parole e cambia tono.Non ti ha detto di essere arrabbiata. Non sai se ciò che sta accadendo riguardi te. Eppure, dentro di te, qualcosa è già cambiato.Ripercorri l’ultima frase che hai p...
02/08/2026
Quando parlo di “sistema”, non mi riferisco a una parte isolata della persona.
Corpo, mente, subconscio, sistema nervoso autonomo ed esperienza partecipano insieme al modo in cui rispondiamo alla vita.
Nel nuovo articolo approfondisco cosa significa lavorare sul sistema nel Neuro-Training e perché una risposta automatica può continuare anche quando abbiamo già compreso molto.
Il sistema nel Neuro-Training: corpo, subconscio e risposte automatiche
Leggi l’articolo sul blog: https://wix.to/FZfg3QD
Il sistema nel Neuro-Training: corpo, subconscio e risposte automatiche Ci sono parole che usiamo perché riescono a tenere insieme concetti complessi.“Sistema” è una di queste.Nel mio lavoro la utilizzo spesso, perché permette di parlare dell’essere umano senza dividerlo in parti separate: mente da una parte, corpo da un’altra, emozioni da un’altra ancora.Q...
26/07/2026
Sentire molto non significa sempre comprendere meglio.
A volte percepiamo subito la tristezza, la tensione o la delusione di chi abbiamo davanti. E, quasi senza accorgercene, iniziamo a preoccuparci, ad adattarci o a cercare una soluzione.
Ma ciò che prova l’altro e ciò che si attiva dentro di noi non sono la stessa cosa.
Comprendere una persona non significa diventare responsabili delle sue emozioni.
E mettere un confine non significa essere meno empatici.
Nel nuovo articolo parlo di come restare vicini agli altri senza perdere il contatto con ciò che sentiamo, desideriamo e possiamo realmente sostenere.
Empatia: comprendere l’altro senza perdere se stessi
Leggi l’articolo completo sul blog:: https://wix.to/ejEHEQa
Empatia: comprendere l’altro senza perdere se stessi Entri in una stanza e ti accorgi subito che qualcosa è cambiato.Nessuno ha ancora parlato, eppure percepisci un silenzio diverso, una tensione, un’espressione insolita. Capisci che una persona è preoccupata, delusa o arrabbiata.E ciò che prova arriva anche a te.Ma l’empatia non si misura da q...
19/07/2026
Tutti pensano che a te non sfugga niente.
Sei organizzata, affidabile, pronta a intervenire prima che qualcosa si complichi.
Ma quando un programma salta o qualcuno reagisce diversamente da come avevi previsto, dentro potresti sentire che tutto rischia di andare a rotoli.
Forse non vuoi controllare ogni cosa.
Forse temi di non saper affrontare ciò che non avevi previsto.
Nel nuovo articolo parlo del controllo come risorsa, dell’allerta che può nascondersi dietro l’efficienza e della possibilità di costruire sicurezza anche nella propria capacità di rispondere agli imprevisti.
**Quando controllare tutto sembra l’unico modo per stare al sicuro**
Leggi l’articolo completo sul blog.
https://wix.to/wt7VgmI
Quando controllare tutto sembra l’unico modo per stare al sicuro Immagina di dover tenere in equilibrio una torre di oggetti.Li hai sistemati con attenzione. Sai dove si trova ogni cosa e hai imparato a intervenire appena qualcosa si sposta.Da fuori sembri semplicemente molto organizzata.Dentro, però, potresti avere la sensazione che basti un movimento imprevist...
14/07/2026
Quando parlo di “sistema”, cosa intendo davvero?
Corpo, mente, subconscio, esperienza e risposte automatiche partecipano insieme al modo in cui affrontiamo la vita.
Nel nuovo articolo approfondisco come si organizza una risposta e perché alcune modalità continuano a ripetersi anche quando abbiamo già compreso molte cose.
Sistema, subconscio e corpo: come si organizza una risposta
Leggi l’articolo sul blog. https://wix.to/nbxSk2n
Sistema, subconscio e corpo: come si organizza una risposta Porta per un momento l’attenzione al tuo respiro.Puoi renderlo più lento, più ampio. Per qualche istante sei tu a guidarlo. Poi la lettura riprende, l’attenzione va altrove — e il respiro continua da solo, sostenuto da una regolazione che non ti chiede nulla.In questo piccolo passaggio c’....
29/06/2026
Ricevi un messaggio un po’ brusco e, in un istante, lo stomaco si chiude.
Sai che probabilmente non c’entri nulla.
Sai che forse l’altra persona ha avuto una giornata difficile.
Lo sai.
Eppure qualcosa dentro di te ha già reagito, prima ancora che tu potessi deciderlo.
Spesso, per spiegare queste risposte, ci diciamo:
“sono fatta così”,
“sono sempre stata così”,
“mi è successo questo, ed è per questo che reagisco così”.
A volte ciò che abbiamo vissuto lascia tracce profonde.
Ma ridurre tutto a ciò che ci è accaduto può diventare un’altra forma di prigione.
Perché non siamo solo la nostra storia.
Siamo anche il modo in cui il nostro sistema ha imparato ad attraversarla.
Nel nuovo articolo parlo proprio di questo: delle risposte che tornano, del corpo che reagisce prima della scelta e della possibilità di allenare un modo diverso di stare davanti alla vita.
**Non siamo solo ciò che ci è accaduto**
Se senti che questo tema parla anche del tuo modo di rispondere alla vita, puoi leggere l’articolo completo sul blog.
https://wix.to/Rqfe5jh
Non siamo solo ciò che ci è accaduto Ricevi un messaggio un po’ brusco e, in un istante, lo stomaco si chiude.Sai che probabilmente non c’entri nulla, che l’altro avrà avuto una giornata difficile. Lo sai. Eppure qualcosa dentro di te ha già reagito, prima ancora che tu potessi deciderlo.È capitato a tutti. E spesso, per spieg...
19/06/2026
Ti è mai capitato di essere adulta, capace, responsabile… eppure di sentire che, davanti a certe scelte, qualcosa dentro cerca ancora conferme, permessi o rassicurazioni?
A volte non manca la capacità.
Manca una risposta allenata.
Nell’articolo parto da una metafora semplice: lo zaino che una madre prepara per anni a un figlio.
All’inizio è cura.
Poi, a un certo punto, quello zaino deve diventare suo.
Perché preparare alla vita non significa proteggere da ogni esperienza, ma accompagnare una persona a costruire risposte proprie.
Da adulti, la domanda cambia:
cosa facciamo oggi con quello che abbiamo ricevuto?
Ne parlo nel nuovo articolo:
**Preparare alla vita, quando lo zaino diventa nostro**
Se senti che questo tema parla anche del tuo modo di rispondere alla vita, puoi leggerlo sul blog: https://wix.to/WubVgfv
Preparare alla vita, quando lo zaino diventa nostro Una madre può preparare lo zaino di un figlio per anni.Quando è piccolo controlla che ci sia tutto: i quaderni, la merenda, la felpa, magari anche qualcosa che lui avrebbe dimenticato. È un gesto semplice, quasi automatico, che nasce dal desiderio di accompagnarlo e farlo arrivare preparato.Poi q...
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