YlYblog
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di YlYblog, Salute/bellezza, Ischia.
02/04/2025
Da quando abbiamo perso il senso della meraviglia? Niente ci sorprende più. Ne' i fenomeni naturali, un tempo considerati divini o magici, né l'intelligenza artificiale, che al massimo ci spaventa un po'. Eppure dovremmo ritrovarlo per ritrovarci. Ci ha provato ( e ci è riuscita) la scrittrice Katherine May, un marito, e un figlio, da Whitstable, villaggio inglese sul mare che ha fatto da sfondo alla serie poliziesca I segreti di Whitstable Pearl, su Sky e Now. Leggendo il saggio, molto intimo e autobiografico Ritrovare la magia, possiamo riconoscere il borgo di pescatori a ottanta chilometri da Londra con le sue barche, i cieli stellati, i giardini. " La magia", spiega May, " è un momento di meraviglia, di fascinazione che rimane imbrigliata nella tela della fiaba e della memoria. Fa leva su piccole dosi di stupore, tracce lievi e silenziose che emergono solo nel momento in cui ci attiviamo per cercarlo". Stanca, ansiosa e sopraffatta dall'incessante susseguirsi di notizie, si è domandata:" Può esistere un altro modo di vivere, più ricco di significato? Come sentirci connessi e rilassati, quando intorno a noi si verificano cambiamenti epocali?". Per darsi delle risposte si è tuffata nell'oceano d'inverno, ha attraversato brughiere selvagge, si è dedicata all'apicoltura, ha viaggiato di notte. Le risposte lei le ha trovate. Forse potremo anche noi. Siamo una specie smemorata, ossessionata dalla sequenza di compiti e azioni che governa le nostre giornate, e, dice May, negligenti nei confronti dell'imponente spettacolo della natura intorno a noi. Togliersi le scarpe può essere un primo gesto di contatto. Si crea una connessione sensoriale diretta con il terreno. In tempi di cambiamenti climatici, allarmi e tecnologie estreme dal potere distruttivo, il forest bathing può restituirci equilibrio. Studiare la vita delle api può insegnarci a seguire altri ritmi, a prendere le giuste pause dalla corsa quotidiana, a disconnetterci dai device per periodi sempre crescenti e tornare a meravigliarci. " Lenta e furtiva, si è insinuata dentro di me la convinzione che esiste qualcosa, oltre, qualcosa di immenso e saggio e meraviglioso che permea l'intera esistenza", sostiene May, " qualcosa di presente e vigile alle spalle del quotidiano. Uno strato di esperienza che attende di essere scoperto". Ed ecco il lavoro: fare caso a ciò che ci circonda, cercare distillati di bellezza, prenderci il tempo per contemplare e riflettere, imparare i nomi delle piante e dei luoghi a cui spesso non badiamo, allenare la mente a esprimere la nostra relazione con il resto dell'umanità e, di tanto in tanto, fermarci a percepire il formicolio della vita che il pianeta ci restituisce. Tutto questo è magico, ci aspetta e, provare per credere, può ridurre il nostro egoismo. In un saggio del 1983, La via del Wyrd, Brian Bates, studioso di sciamanesimo, attinge alla spiritualita' celtica per spiegare che il mondo è un unico organismo vivente e ogni essere è in continua, diretta relazione con tutti gli altri. Questa conoscenza, già in noi, deve essere riportata in superficie per restituirci a una più profonda vita spirituale. Ed è la conclusione a cui sono arrivati anche gli scienziati. C'è un tipo di fiamma del tutto particolare: quella " necessaria", che brucia luminosa dentro di noi, e viene molte volte ignorata, dimenticata. Può essere un'attitudine, una vocazione, una capacità, un compito nel quale crediamo, ed è senz'altro uno spazio incantato. È la creatività che nessuna intelligenza artificiale può fino a questo momento replicare. Non esiste un solo modo per coltivarla ed esprimerla. Può essere un lavoro a maglia, un libro, un quadro, un giardino. Quelli che chiamiamo hobby, passatempi, sono forse le nostre vocazioni più forti, lo spazio interiore da coltivare. A tanti di noi, l'ultimo decennio ha trasmesso una crescente sensazione di irrealta'. Anche prima della pandemia eravamo intrappolati in una morsa di cambiamenti costanti e troppo veloci. Tutto è, sempre, estremamente urgente, e ogni anno si corre di più. La creatività è la parte viva del nostro essere, non guidata da obblighi e da doveri. Perciò è la parte che ci può salvare e tenere accesa la fiamma. Ci sono molti modi per sperimentare questa sensazione. May si dedica a conversazioni silenziose con la luna. Ogni sera, quando gli altri dormono, esce e cerca di trasmetterle il suo desiderio di riavere indietro se stessa, di riconquistare uno spazio di semplice esistenza. Certo, sembrano tutte richieste sciocche e di poco conto nel momento in cui il mondo e' già intriso di sofferenze profonde, ma dietro c'è una rete esistenziale. Sentirsi connessi vuol dire abituarsi alla gratitudine, osservare il cielo al buio, aspettare con pazienza le stelle cadenti, tuffarsi in mare, piantare fiori. Anche io come parte del tutto, ho imparato a sentirmi grata. Mi sento piacevmente piccola nel grande quadro del cosmo. Il mondo che verrà vorrei immaginarlo invitante, ammaliante e magico, nonostante tutto.
Con-tem-pla-re
Quando volevano conoscere il futuro, gli àuguri, sacerdoti dell' antica Roma, costruivano un luogo per farlo manifestare nel presente: attraverso un bastone cerimoniale, il lituo, tracciavano in aria uno spazio rettangolare, come a delimitare un palcoscenico celeste. Li dentro osservavano e interpretavano il volo degli uccelli. Ciò che vedevano attraverso quella porzione di cielo ( chiamata templum, da cuore il senso contemporaneo di " tempio ") era l'irruzione del futuro nel presente, dell'infinito nel finito, del senso nel non senso. Osservare quello spettacolo era la contemplazione, da cum- templare, ossia l'atto di osservare attraverso il templum. Cosa significa quindi contemplare? Riuscire a tracciare uno spazio separato da tutto il resto e prendersi il tempo per guardarci dentro. Deve essere una scelta intenzionale, perché nel mondo in cui viviamo non solo è difficile mettere in passato le incombenze quotidiane, le richieste esterne e le scadenze, ma spesso sembra che ci venga chiesto di accelerare sempre di più. Trascorriamo la giornata nella dimensione della vita attiva e non sperimentiamo mai quella contemplativa, che è essenziale per coltivare creatività, immaginazione, ispirazione, o anche solo per riprendere fiato. Gli àuguri intendevano conoscere il futuro, ma forse disegnando il templum si davano la possibilità di osservare meglio il presente, di diventare consapevoli di variabili e fattori che a uno sguardo distratto apparivano invisibili. Il tempo della contemplazione è un tempo vuoto, ma oggi uno spazio libero nel calendario sembra una sconfitta, la dimostrazione che non stiamo facendo abbastanza, che non ci impegniamo, che ci siamo arresi alla pigrizia. Così viviamo nella " società della stanchezza ", come l'ha definita il filosofo Byung-Chul Han, in cui abbiamo un livello alto di stress, abbiamo sempre bisogno di riposo e diventiamo i principali nemici di noi stessi. Agogniamo ad avere un'ora libera durante la giornata per non fare niente e guardare fuori dalla finestra, ma quando succede ci sembra una scelta assurda e inutile, e riempiamo subito quell'ora con qualunque altro intrattenimento a portata di mano. Il bisogno di contemplazione non è una debolezza, ma un nutrimento profondo e sano dell'essere umano. Trovare un equilibrio tra vita attiva e vita contemplativa, tra azione e contemplazione è possibile, ma occorre liberarsi dall'ansia da prestazione e dal senso di colpa. Allora adesso proviamo a chiederci: quanto spazio c'è per la contemplazione nella nostra vita?
13/04/2024
La Villa romana di Positano è un gioiello svelato dal tempo. È stata rinvenuta nel 2003 e conserva un ciclo di affreschi romani del I secolo d.C. sopravvissuti all'eruzione del Vesuvio. Secondo l'archeologa Jacobelli dalla villa potrebbe derivare il nome Positano, una delle scoperte archeogiche più importanti.
31/03/2024
Con l’augurio che il miracolo della Pasqua
possa toccare le nostre vite e quelle dei nostri cari con uno spirito rinnovato nell'amore.
Buona Pasqua!
09/03/2024
La parola chiave è sostenibilità: il jeans di oggi deve rispettare l'ambiente. La vera sostenibilità sta nel riciclare, nel dare nuova vita agli scarti. Il capo più iconico del mondo è anche il più democratico. Il jeans è immortale. Si può trasformare in mille modi. Nel mondo globale ha saputo attraversare epoche e generazioni, passando dai luoghi di lavoro ai red carpet più importanti. È la rappresentazione della diversity moderna. Sicuramente non passerà mai di moda e non può mancare in nessun guardaroba. É il capo più inclusivo, non fa differenze di alcun tipo fra sesso, cultura, religione, status. Se dovessi pensare a un testimonial per il jeans oggi, dovrei inventare in avatar. Perché il jeans è di tutti, è tutti, ma davvero tutti. Nella foto un jeans indossato da me 🙂
05/03/2024
Un giorno John Lennon descrivendo la moglie, Yoko Ono, disse:" È l'artista sconosciuta più famosa del mondo. Tutti conoscono il suo nome ma nessuno sa cosa faccia". In realtà Yoko Ono era un'importante artista con la propria carriera ben prima di conoscere il Beatle. Un'artista che con le sue performance e le sue opere, spesso legate al corpo femminile, occupa un bel posto nella storia dell'arte contemporanea. Nel 1969 fu lei a convincere il marito a girare un film sperimentale di 77 minuti intitolato R**e, stupro, dove una donna viene inseguita da degli sconosciuti e violentata. È passato più di mezzo secolo e quel video, che si può vedere su YouTube, è purtroppo molto più attuale delle belle canzoni du Lennon e dei Beatles. La violenza sulle donne va sempre di moda. Non solo quella illegale, come violenze sessuali e omicidi, ma anche quella legale. Yoko Ono è un'artista della categoria dei concettuali, spesso incomprensibili al largo pubblico. Invece i concetti di Yoko sono molto chiari. Agli inizi degli anni '60, per esempio, batte' a macchina 22 pagine ognuna delle quali con delle istruzioni per fare un quadro. Questi quadri ideali erano più ds appendere nell'immaginazione di chi leggeva le istruzioni che sulle pareti. Uno però poteva essere dipinto su una tela. S'intitola Blood Piece, lavoro con il sangue. Le istruzioni erano: usa il tuo sangue per dipingere. Continua a dipingere finché non svieni. Continua a dipingere finché non muori. Fu scritto nella primavera del 1960. Chi lo avrebbe mai detto che dopo più di sessant'anni questo bugiardino dell'arte sarebbe tornato utile alle donne americane, alle quali è stato dato il diritto di poter diventare delle grandi artiste.
05/03/2024
Mai più antibiotici alle galline. In Thailandia un gruppo di allevatori, in collaborazione con l'Università di Chiang Mai, ha avviato una sperimentazione bizzarra, ma non troppo: provare a curare la bronchite aviaria con la cannabis. I risultati sono stati eccezionail: i polli che hanno partecipato all'esperimento non si sono più ammalati. E la clientela è più che soddisfatta: anche la qualità delle uova è migliorata.
01/03/2024
30/12/2023
PER L’ARTISTA ISCHITANA YLENIA PILATO SI AVVERA UN SOGNO NEL CASSETTO: E’ CHIAMATA DALLA QUEENARTSTUDIO GALLERY DEGLI EMIRATI ARABI AD ESPORRE LE SUE OPERE A DUBAI Presso il Dubai International Art Center di Dubai dal 16 al 23 dicembre 2023 si è svolto l’evento Dubai Art Expo’ 2023 , mostra internazionale di arti visive. Dubai è una meta tra le più prestigiose al mondo. L’evento di alto profilo organizzato da QueenA...
22/11/2023
Ogni anno in Messico accade la magia della vita. Il 2 novembre, precisamente, gigantesche nuvole nere e arancioni di farfalle monarca scendono dal cielo dopo un viaggio durato moltissimi chilometri, affrontato per svernare sugli alberi dei boschi temperati e colorano tutto di una luce aranciata in tutto simile a un tramonto. Questo spettacolo straordinario, tra qualche anno potrebbe non ripetersi più. Cause principali, la crisi climatica e le azioni dell'uomo a danno dell'ambiente. Le farfalle monarca migratrici, infatti, sono state inserite nella famosa lista rossa dell'Unione Internazionale per la conservazione della natura come specie " in pericolo di estinzione". Non tutte le monarca sono a rischio: lo sono le grandi migratrici di alcune popolazioni del nord. Negli anni Ottanta queste farfalle icone di moltissime città degli Stati Uniti e dell' America centrale erano miliardi. Le farfalle monarca sono animali che danno vita a uno spettacolo eccezionale e pensare che la loro specie è in declino fa davvero rattristare. Tra le chiavi di questo declino, molteplici e concatenate, c'è l'uso eccessivo di erbicidi e pesticidi, ma anche la siccità. Poi ci sono i fenomeni meteo più intensi e frequenti come gli uragani che si rivelano fatali per le farfalle, così come all'opposto gli incendi. Le temperature estreme poi hanno spinto questi animali ad anticipare le migrazioni, cosa che influisce però sul reperimento di nutrienti. Il problema per la conservazione di tanti lepidotteri è la perdita di habitat. Queste farfalle lungo il loro viaggio sono attaccate dai predatori, devono evitare piogge, grandine, ondate di calore. Sono " naturalmente" preparate alla loro missione, ma non agli impatti legati alle attività umane che possono influire per sempre sulla loro esistenza. Solo conservando e gestendo in modo sostenibile gli ecosistemi per la riproduzione, migrazione e svernamento possiamo dare un futuro a questa specie per noi così emblematica.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Sito Web
Indirizzo
Ischia