Ily lady nail
unghie, nail art, make up e altro ancora! L’unghia naturale è prevalentemente composta da cheratina. O così almeno dovrebbe essere.
Dopo la rimozione le unghie sono deboli, si spezzano continuamente e quindi è molto difficile farle ricrescere… Ma allora la ricostruzione rovina le unghie naturali? Il processo di formazione dello strato corneo (lamina) è detto cheratinizzazione: in questa fase finale le cellule prodotte dalla matrice destinata a formare la lamina non contengono più il loro nucleo, sono in sostanza cellule morte che vengono man mano eliminate come accade per l’epidermide. L’unghia, intesa quindi come strato corneo che ricopre e protegge il letto ungueale, non è una parte viva del nostro corpo bensì uno strato acellulare (cellule morte). Questa premessa serve a chiarire che le unghie non respirano! La ricostruzione o semplicemente l’uso continuo di smalto non possono creare problemi alle unghie perché non le lasciano respirare. l motivo per cui, a seguito della rimozione, le unghie sono più deboli è dovuto al fatto che la lamina non si è ossigenata per il periodo in cui è stata coperta dal prodotto, ossia, letteralmente detto: “non ha preso aria!”. Tanto è vero che, nell’arco di 7/10 giorni successivi la rimozione, l’unghia torna ad essere com’è sempre stata prima del lavoro di ricostruzione. Se le unghie sono sottili, deboli, si spezzano, sono arrossate e faticano a crescere, la causa è da ricondurre a scorrette manualità da parte della tecnica(a volte incompetente nel settore) durante i ritocchi, nell’uso improprio della fresa o della semplice lima(limando troppo la lamina ungueale, rischia di arrivare alla matrice rovinandone la crescita), o durante la rimozione del prodotto(che ricordiamo, non va mai eliminato tutto!!!!).
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